
Lo chiedevano gli italiani? Il sondaggio che affossa Draghi e la sua ipotetica lista: risultati impietosi

Mario Draghi in Senato aveva chiesto una fiducia incondizionata ai partiti della maggioranza di unità nazionale "perché lo chiedono gli italiani". Le cose come è noto sono andate diversamente con il governo che è caduto e le elezioni anticipate fissate per il 25 settembre. Ma è davvero così? Gli italiani si strappano le vesti per l'addio di SuperMario? Un sondaggio di Termometro politico fa chiarezza su questo punto e non solo, in vista della campagna elettorale.

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Nella rilevazione effettuata tra il 19 e il 21 luglio si nota che il 54,6% degli intervistati ritiene che il ruolo di Draghi come premier si fosse ormai esaurito. Per il 13,1% a causa della politica e dei suoi ostacoli, per un clamoroso 41,5% perché il premier "stava governando male, è giusto che se ne vada”. Entusiasti di Draghi il 31,2% degli intervistati, favorevoli ma più tiepidi il 12,5% dei "sondati".

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E se alle elezioni ci fosse una lista Draghi. La sentenza, in questo caso, è ancora più drastica. I 59,9 per cento non la voterebbe sicuramente, per il 11,3 è improbabile che la voti. I consensi di una tale lista si attestano al 25,7%. Secondo il 43% degli intervistati, inoltra, dietro agli appelli a restare a Palazzo Chigi giunti da più parti c'è solo una "mistificaazione mediatica" perché "la maggior parte degli italiani non apprezza il suo operato". E il governo che verrà? Per il 29,9% sarà peggiore di quello dimissionario, per il 27,7% migliore, per l’8,6% sarà un buon governo mentre per il 12,6% sarà cattivo.

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