Sorridente a Pechino Ilaria Salis che è sbarcata in Cina con una delegazione della Sinistra europea. L’eurodeputata candidata dalla premiata ditta Bonelli e Fratoianni affida ai social un panegirico del democraticissimo regime cinese... “Civiltà ecologica, multilateralismo, prosperità condivisa”, scrive l’eurodeputata, invocando un rafforzamento del dialogo tra Europa e Pechino “anziché innalzare nuove cortine di ferro, come vorrebbero gli Stati Uniti d’America e gli atlantisti di casa nostra”.
Insomma, da Cuba dove era stata qualche tempo fa alla corte di Xi Jinping.
Il post surreale
“Ni hao! Sono arrivata a Pechino insieme a una delegazione di Left. Nei prossimi giorni avremo l’occasione di confrontarci su alcune delle grandi sfide del nostro tempo: dallo sviluppo tecnologico alla transizione verde, dalle relazioni internazionali alla lotta contro la povertà e le disuguaglianze”, scrive in un post su X.
Curioso parlare di ambiente e sostenibilità con il principale responsabile delle emissioni globali di CO2 legate ai combustibili fossili e ai processi industriali (nel 2024 ha prodotto circa il 32% del totale mondiale, secondo le stime del Global Carbon Budget).
“Temi fondamentali sui quali è necessario rafforzare il dialogo e la cooperazione tra Europa e Cina, anziché innalzare nuove cortine di ferro, come vorrebbero gli Stati Uniti d’America e gli atlantisti di casa nostra - continua la compagna Salis -. Civiltà ecologica, multilateralismo, prosperità condivisa – terreni di confronto su cui provare a costruire un futuro comune, in un mondo sempre più in fiamme”, conclude da Pechino.
