
Chiara Ferragni, cosa dice dopo l'accusa del pm: "Da cosa sono turbata"

«Sono serena perché ho sempre agito in buona fede e sono certa che ciò emergerà dalle indagini in corso. Ho piena fiducia nell’attività della magistratura e con i miei legali mi sono messa subito a disposizione per collaborare e chiarire ogni dettaglio di quanto accaduto nel più breve tempo possibile». Lo afferma Chiara Ferragni, assistita dagli avvocati Marcello Bana e Giuseppe Iannaccone in merito alla notizia relativa all'iscrizione nel registro degli indagati - con l’accusa di truffa aggravata - da parte della procura di Milano per la vendita dei pandori Balocco. «Sono, invece, profondamente turbata - conclude Chiara Ferragni - per la strumentalizzazione che una parte dei media sta realizzando, anche diffondendo notizie oggettivamente non rispondenti al vero».

"Truffa aggravata". Pandoro gate, altra tegola per Chiara Ferragni
Intanto l’influencer e Alessandra Balocco, presidente e ad dell’azienda, non hanno ricevuto per il momento alcun avviso di garanzia dalla Procura di Milano. Entrambe sono indagate per "truffa aggravata dalla minorata difesa".
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