
Usa-Ue, Meloni: "Scegliere è infantile. No a una frattura transatlantica"

La linea di Giorgia Meloni è chiara: pieno sostegno a Kiev e collaborazione con l'Unione europea, ma coinvolgimento degli Usa nei colloqui atti a ristabilire un ordine geopolitico mondiale e no secco all'invio di truppe sul territorio ucraino. Così, con nettezza di parole e trasparenza di idee, la premier ha respinto l'idea che l'Italia debba scegliere tra la superpotenza guidata da Donald Trump e l'Europa, definendo la questione "infantile" e "superficiale" e ribadendo di avere intenzione di fare tutto il necessario per difendere gli interessi del proprio Paese. In una lunga intervista al quotidiano Financial Times, Meloni ha sottolineato l’importanza di evitare una frattura transatlantica: "L’Italia può avere buone relazioni con gli Stati Uniti e, se c’è qualcosa che possiamo fare per evitare un confronto tra Usa ed Europa e costruire ponti, lo farò. È nell’interesse degli europei".

"Lavorare con gli Usa per fermare il conflitto". Ucraina, il piano di Meloni
Trump, per Meloni, non è un avversario. Anzi, la premier lo ha definito come il "primo alleato" dell'Italia. "Sono conservatrice e Trump è un leader repubblicano. Sicuramente mi sento più vicina a lui che a molti altri, ma comprendo un leader che difende gli interessi del proprio Paese", ha detto la presidente del Consiglio, aggiungendo che, secondo lei, le critiche dell'attuale inquilino della Casa Bianca all’Europa non erano rivolte ai suoi cittadini, ma alla "classe dirigente e all’idea che invece di leggere la realtà e trovare risposte per la gente, si possa imporre un’ideologia". È dunque "nell’interesse di tutti" superare le forti tensioni nei rapporti transatlantici. Quanto ai dazi, Meloni ha chiesto: "Pensate davvero che il protezionismo negli Stati Uniti sia stato inventato da Donald Trump?". Rispondere in maniera istintiva non è la strada da percorrere.

Meloni dice no all'invio di truppe in Ucraina. Unità tra i “volenterosi” sulle sanzioni
Su questi temi, ha spiegato Meloni, "bisogna dire: ’State calmi, ragazzi. Pensiamoci'". Parlando poche ore prima che il presidente Usa annunciasse dazi del 25 per cento sulle importazioni di auto, la premier ha osservato che gli Stati Uniti stanno portando avanti da tempo una linea sempre più protezionista. La premier ha inoltre evidenziato come le tariffe complessive tra Ue e Usa siano simili, ma che "ci sono grandi differenze sui singoli prodotti". A suo avviso, l’Ue deve lavorare su queste divergenze "per trovare una soluzione comune e positiva", pur riconoscendo i limiti della lentezza decisionale europea. L’approccio polemico di Trump sulla difesa europea, infine, può essere uno "stimolo" affinché il continente si assuma la responsabilità della propria sicurezza. "Mi piace dire che la crisi nasconde sempre un’opportunità", ha chiosato Meloni.
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