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Umberto Bossi ricoverato a Varese dopo un malore in casa

Il fondatore della Lega avrebbe battuto la testa per la caduta

Davide Di Santo
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Paura per la salute di Umberto Bossi, che, nel pomeriggio, è caduto e ha battuto la testa mentre si trovava nella villetta di famiglia, a Gemonio. Il fondatore della Lega Nord, 77 anni, è stato soccorso da un'ambulanza della croce rossa di Cittiglio, il presidio sanitario più vicino a casa, la cui prossimità si ritiene gli abbia salvato la vita l'11 marzo del 2004 quando fu colpito dall'ictus che lo ha parzialmente paralizzato. Intubato e sedato, il Senatur è poi stato trasferito in elisoccorso all'ospedale di circolo di Varese, dove è ancora ricoverato in rianimazione. Ma i primi esami hanno escluso sia stato colpito da un altro ictus o episodio di simile natura. Sottoposto ad 'angiotac', non è emersa alcuna emorragia al cervello. E l'ipotesi cui si propende è quella di una crisi epilettica. Per questo si respira cauto ottimismo e dovrebbe essere sospesa la sedazione e ripetuta una tac nelle prossime ore. La notizia, diffusa intorno alle 18:30, ha allarmato il Movimento "ex nordista", visti i precedenti sanitari di ormai 14 anni fa, ed è partito un tam tam di telefonate tra dirigenti e militanti leghisti preoccupati per la salute dello storico "capo", che era rientrato ieri sera nel Varesotto, in aereo da Roma. Il primo a twittare è stato l'altro fondatore della Lega, Roberto Maroni: "Coraggio vecchio leone, siamo tutti con te". Umberto "è una brava persona, leale", ha detto Silvio Berlusconi, ospite di 'Porta a porta'. "Siamo diventati amici e gli mando i più affettuosi auguri di pronta guarigione". "A Umberto, gli auguri di pronta guarigione", ha scritto Matteo Salvini, in una nota diffusa sulla chat del Viminale. "Umberto, amico mio, ancora una volta la vita ti sta mettendo di fronte a una dura prova da affrontare. Ma ti è già successo, hai vinto in passato battaglie più difficili e sono sicuro che vincerai anche questa, perché sei un grande guerriero, sei un lottatore. Siamo tutti con te, forza Umberto", ha scritto Roberto Calderoli. "Tutta la Lega lombarda è con te Umberto. Come ci hai insegnato tu 'mai mula' e tegn dur'. Ti vogliamo bene", ha detto il segretario della Lega lombarda, Paolo Grimoldi. "Forza Umberto. Tieni duro", ha scritto il governatore del Veneto Luca Zaia.

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