
Dove colpiranno ancora i controlli della Guardia di Finanza.

Neigiorni scorsi, ad esempio, la presenza dei finanzieri in Liguria, in particolare a Portofino e a Santa Margherita, non è passata inosservata. Un centinaio i controlli effettuati negli ultimi giorni dagli uomini del Comando provinciale di Genova, che si sono concentrati in particolare sull'emissione di ricevute e scontrini fiscali. «I dati rilevati non sono significativi», ha raccontato il generale Antonino Maggiore, comandante provinciale della Guardia di finanza del capoluogo ligure, il quale ha confermato i numeri anticipati ieri da alcuni quotidiani. «Dai primi riscontri – ha spiegato – soltanto un commerciante su dieci risulta non avere emesso lo scontrino fiscale». Una media di gran lunga inferiore a quella riscontrata nello stesso periodo dello scorso anno, quando la media degli evasori è stata di un commerciante su quattro. Parla di «attività di routine», anche il capo di stato maggiore del Comando regionale Liguria, generale Maurizio Tolone. «Effetto Cortina? È normale che certi controlli si facciano nei periodi di festa - sottolinea - quando cioè le località di villeggiatura sono più frequentate e la gente se lo aspetta di meno». «Io dei controlli non mi sono accorto - afferma il sindaco di Portofino, Giorgio D'Alia - e comunque, se sono stati fatti, non hanno creato nessun problema. Qui a Portofino è tutto tranquillo». Insomma i sindaci delle località nelle quali nei periodi di festa si concentrano turisti facoltosi non sembrano temere troppo i controlli. A Jesolo, ad esempio, la cittadina del veneziano nota per la vita notturna estiva, gli 007 del Fisco ci sono già passati, ma non ci sono stati grossi problemi. A spiegarlo è il sindaco Francesco Calzavara che, dopo il blitz dell'Agenzia delle Entrate a Cortina d'Ampezzo chiede però che la Regina delle Dolomiti sia «tutelata nell'immagine perché, come Venezia è un must per il Veneto e per l'intero Paese in chiave turistica e non solo». «Il nostro target è diverso rispetto a Cortina - rileva Calzavara - ma nonostante i controlli, che abbiamo già avuto senza tanto clamore anche in piena stagione, non temiamo di subire ripercussioni sul turismo». «Il 50% dei nostri ospiti - rileva Calzavara - è composto da stranieri e dal punto di vista fiscale i loro oneri li hanno a casa propria, per quanto riguarda gli italiani chi viene da noi non è certo ai livelli di chi va a Cortina». Per Calzavara il vero problema, in prospettiva per la prossima stagione, è dettato dai limiti sulla circolazione dei contanti a mille euro e sulle nuove regole della tracciabilità che limitando la spesa potranno cambiare, in negativo, le abitudini dei vacanzieri.
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