
Meloni e Trump, Verderami fulmina la sinistra: "Il giochino di Elly Schlein..."

Il discorso della premier Giorgia Meloni alla convention dei conservatori americani Cpac è stato "realista", osserva Francesco Verderami nel corso di 4 di sera, in onda domenica 23 febbraio su Rete4. Il presidente del Consiglio "ha tenuto conto delle necessità dell'Europa di non rompersi e al tempo stesso di non rompere il filo con gli Stati Uniti, e comunque le cose che doveva dire a Trump, che è il socio di maggioranza di questo Occidente che rischia di spaccarsi, sono state dette", spiega l'editorialista del Corriere della sera. In particolare Meloni ha tenuto il punto "sull'Ucraina, sui rapporti tra Europa e America, sul concetto di Occidente e sui suoi valori, e ha avvisato del rischio che uno scontro commerciale potrebbe produrre alle economie dell'Occidente".

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Il retroscenista del Corriere osserva che "Trump ha un approccio mercantilistica, e lo abbiamo avuto anche in Europa. Anche la Merkel ha rivelato che gli andava bene quella relazione con Putin per l'energia e che nel frattempo poteva esportare in Cina". In Europa oggi Macron è "un'anatra zoppa", e Starmer è "in difficoltà col suo governo al punto che adotta le politiche di Giorgia Meloni", sui migranti, osserva Verderami. "Questa è la condizione nella quale si trova oggi l'Europa e per questo Giorgia Meloni ha fatto questo discorso, per non rompere il filo con gli Stati Uniti come dice peraltro un esponente autorevole del Partito Democratico, Lorenzo Guerini. E perché altrimenti non si può fare il giochino 'io con Donald Trump non starò mai' che fa la segretaria del Pd", è la stoccata finale del giornalista a Elly Schlein.
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