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Caro Macron non era meglio un bel tressette?

Tommaso Cerno
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Come da copione, stanno già parlando del complotto americano contro l’Europa. Neanche servisse un complotto per far affiorare le macerie dell’Unione. Non serve Donald Trump, non serve MEGA, non serve neppure l’amicizia dei Big Tech. Nel Vecchio Continente facciamo tutto da soli e basta guardare il vertice, o presunto tale, organizzato alla bell’e meglio da un presidente sfiduciato dal suo Paese come Emmanuel Macron per vedere chiaramente in quanti pezzi è ridotta l’Ue.

Se avesse invitato quei pochi leader che ha invitato, divisi fra loro e soprattutto in assenza di tutti i governi dell’Unione, a una partita di tressette avrebbe sortito più o meno lo stesso effetto. Proclami senza fondamento, come quelli di Scholz che non governa più nemmeno il suo Paese, la Germania che sta per votare, rimbalzati perfino da Ursula von der Leyen che avrebbe di gran lunga preferito che tutto questo non accadesse. L’unico governo che parla con America e Ucraina è il nostro. Quello che fingono di non vedere. Eppure la mossa di Macron ha mostrato a tutti che sarebbe meglio «bussare» a Meloni. E questo pure al di là del tressette.

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