
Soldati in Ucraina, Salvini frena: "Dovranno essere molto convincenti"

«Ogni tanto Macron torna coi soldati. Sicuramente l’Italia non ha mai detto di no, bisogna valutare come e con chi per evitare salti in avanti. Orban, che è uno dei governanti più illuminati, lecitamente fa gli interessi del suo Paese. Prima di parlare di un solo soldato spedito sul teatro di guerra fra Russia e Ucraina dovranno essere molto convincenti». L'ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ospite della Stampa Estera a Roma.

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«Abbiamo circa 8mila soldati in giro per il mondo per garantire la pace con una spesa superiore al miliardo, prima di spendere un euro in più o di ipotizzare l’invio un solo soldato bisogna essere certi di quello che si fa e di come lo si fa altrimenti l’esempio dell’Afghanistan non è lontano dalla nostra memoria".
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