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VIOLENZA ROSSA

Bologna, inizia la scuola e spunta il manichino appeso di Valditara: "Nemico degli studenti"

Parte a mille l'inizio della scuola a Bologna, fra proteste e striscioni rossi contro il governo. Fuori il liceo Minghetti, accanto all'ingresso dell'istituto, durante un sit-in organizzato dal collettivo Osa è spuntato un manichino appeso alla finestra del ministro Giuseppe Valditara. Una manifestazione effimera, durata circa dieci minuti, in cui i giovani hanno esposto un telo bianco con la scritta "Il futuro non è scritto, conquistiamolo. Respingiamo guerra, razzismo e imperialismo". 

A porte della scuola appena aperte dopo la pausa estiva, Osa lancia così la campagna per un autunno di mobilitazioni sottolineando, soprattutto, la necessità di organizzarsi "per combattere le politiche del Governo Meloni e per costruire un mondo nuovo, di pace e progresso".

Immancabili le accuse ai membri dell'esecutivo di essere "nemici degli studenti", a causa di una crescente "militarizzazione delle scuole", delle "politiche securitarie" messe in campo e di una "propaganda razzista" ormai diffusa. Ennesimo delirio rosso utile a rinviare l'ingresso fra i banchi.

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