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Papa Francesco, primo giorno in Vaticano dopo il ricovero. L'esperto: “Niente celebrazioni di Pasqua”

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Primo giorno a casa per Papa Francesco dopo le dimissioni dal Gemelli. Il Pontefice, come hanno spiegato sabato i medici che lo hanno avuto in cura per trentotto giorni, affronta la convalescenza a Santa Marta nella sua stanza, la 201. Le disposizioni prevedono una convalescenza di due mesi, niente sforzi, né incontri di grandi folle. A Santa Marta Bergoglio prosegue anche le fisioterapie. Oggi il Vaticano non ha diffuso bollettini, ma è arrivato un messaggio del Pontefice dedicato agli anziani in occasione della presentazione del ‘Vatican Longevity Summit: sfidare l’orologio del tempo’ aperto oggi in Vaticano dal segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin. 

 

 

Ma di quanto tempo avrà bisogno il Papa per recuperare al meglio dopo il lungo ricovero? I tempi di ripresa «non sono di facile previsione». Dipenderanno «dalla risposta individuale» alle terapie. Ma se i medici del Gemelli, «che hanno un quadro più preciso e dettagliato», hanno prescritto due mesi di riposo e di riabilitazione, «è prevedibile che in questo arco di tempo» il Pontefice «possa riprendere una normale e totale attività». Ovviamente, come per tutti i pazienti della sua età, «servirà pazienza. Non potrà sicuramente celebrare le funzioni di Pasqua».  È questa l’analisi, all’Adnkronos Salute, di Giorgio Sesti, past presidente della Società italiana di medicina interna (Simi) e docente della disciplina all'Università Sapienza di Roma. 

 

 

Per il medico, cautela vuole che «per le prossime funzioni pasquali» il Papa stia «a riposo. Dopo Pasqua è prevedibile che possa ricominciare gradualmente tutte le attività. Ieri, da quanto abbiamo osservato, faceva ancora fatica a parlare. Ha evidentemente necessità di questo paio di mesi di recupero. Al momento, del resto, anche per la respirazione, non ha la possibilità di parlare a lungo». 

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